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Vinnie

Di Simona C. (Genova)
Ciao, io sono Vinnie, figlio di Margherita e nipote di
Camilla, stando agli umani del quartiere. Ero quel che ci dice un gran bel
pezzo di gattone. Sguardo di smeraldo, portamento leggiadro, silenzioso,
dolce e remissivo. Unico maschio tra due dispotiche femmine sempre in
competizione tra loro... povero me, che vitaccia! Un giorno noto la bipede
con la zia Camilla... però come se la intendono, quelle due! Vorrei anch'io,
ma chissà... no, meglio aspettare, meglio osservare da lontano l'evolversi
dei fatti. Un giorno, l'umana riesce ad avvicinarmi... io mi struscio al
muretto, in un voglio - non-voglio, poi mi accarezza, piano, dolcemente e mi
dice "Ciao, bel gattone". WOW, le piaccio anch'io! Divento il suo secondo
amico randagio e per me avrà sempre un'attenzione particolare... mi
difenderà dalle unghiate della mia agguerrita zia, mi riserverà sempre una
ciotola personale (se no, con quelle due arpie intorno, quando mai avrei
mangiato??) e non mi farà mai pentire di averle permesso di entrare nel mio
universo. Quando torno a casa ferito ad un orecchio, sanguinante, la vedo
spaventarsi... mi dice di non grattarmi, ma non sa cosa fare. La ferita si
chiude e si riapre, ma io do l'impressione di stare bene e lei torna a
tranquillizzarsi. Sparisco un mercoledì di novembre, rendendo questo mese
sempre più odioso alla mia amica a due zampe che già lo detesta per altri
suoi motivi. La mattina avvicino la sua scatola a quattro ruote, le regalo
l'ennesima razione di dolcezza e me ne vado. Se solo avesse saputo che era
l'ultima volta che si perdeva nei miei smeraldi, se solo avesse saputo che
la nostra amicizia finiva lì, al buio e al freddo di un altro maledetto
novembre. Le ho regalato due anni della mia vita e le ho insegnato tanto
anch'io. Una curiosità? Non ha mai sentito la mia voce... in due anni non ho
mai miagolato, almeno in sua presenza. Le parlavo con gli occhi e nessuna
lingua è più comprensibile dello sguardo limpido e profondo di un gatto
riconoscente.


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