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Kida e Kabir
Di Loretta Bartolucci
Miao,
mi chiamo Kida, come la principessa Kidagakash del cartone animato Atlantis...
Che nome lungo e impronunciabile!, direte voi. Ehhh, ma la mia Mamma Umana
ha una fissa per i film di animazione, soprattutto quelli della Disney,
quindi in famiglia, ci chiamiamo tutti come i personaggi dei cartoons. La
mia mamma pelosa si chiama Daffy Duck, soprannominata Pippi Calzelunghe per
i calzini bianchi, e mia sorella è Ginger-bread from Shrek!
Ora sono una bella micetta di quasi 6 mesi e combino guai a go-go perché
sono vivace. Ma devo ammettere che da piccola sono stata un po’ sfortunata e
se non fosse stato per la Mamma Umana, che mi ha letteralmente riportato in
vita più volte per i baffi, a quest'ora ero già nel birmy-paradiso!
Insomma, la mia mamma pelosa Pippi aveva avuto già un parto difficile anni
fa, un cesareo, eppure questa volta ce l'ha messa tutta per farne uno
naturale… Così, una bella sera di giugno, ho fatto capolino io con i miei
baffetti corti corti.I primi giorni sembrava tutto ok (la Mamma Umana dormiva per terra con me,
con la mamma pelosa e la mia sorellina più grande Ginger). Poi, a un certo
punto, ho iniziato a mangiar meno e ad avere strani tremori.
Mamma Umana, fifona e apprensiva come pochi, si è attaccata al telefono
contattando non uno, ma quattro veterinari diversi.Ed ecco che iniziava il nostro calvario: con mamma pelosa andavamo al pronto
soccorso un giorno sì e uno no. Abbiamo trovato anche una bravissima
birmy-dottoressa che veniva a trovarci a casa e ci dava le medicine!Beh, io le tettine di mamma pelosa non le ho più viste perché era la mamma
umana che mi allattava… Bleah! Latte strano, pieno di medicine, antibiotici,
vitamine, sciroppetti vari, fermenti... E siccome io non ciucciavo, a mamma
pelosa Pippi è venuta anche la mastite! E via, avanti e indietro dalla
clinica! È proprio vero: chi ha il latte non ha i cuccioli che ciucciano e
chi vuole ciucciare non ha le tettine!
A Mamma Umana è venuto un mezzo esaurimento e si è presa le ferie perché non
hanno voluto riconoscerle la maternità felina al lavoro! Ci ha curato 24 ore
su 24 per 2 mesi... Persino la Nonna e il Nonno erano coinvolti (siamo pur
sempre le nipotine pelose!)Sapete una cosa? Un dottore mi aveva detto che non ce l'avrei fatta perché
ero debole... TIÈ! Ora sono ben pasciuta, corro come una matta e ho un
motorino “perpetuo” che garantisce fusa a profusione... Provare (purrrr) per
credere! (Prrrr).
Da questa esperienza vi posso quindi dire 3 cose:
1. Se credete nella reincarnazione, cercate di nascere Birmy a casa della
mia Mamma Umana: avrete nomi un po’ strambi ma state sicuri che sarete
trattati come pascià, coccolati e viziati da veri nababbi!
2. Se avete Birmy, fateci moltiplicare: le gioie della mater-felinità sono
irrinunciabili e sono una delle più belle esperienze che possa capitarvi.
3. Anche quando tutto rema contro e sembra che ci siano problemi di salute
insormontabili, non datevi mai per vinti e insistete con le cure, con tanto
amore, attenzione e coccole! Noi bimbetti “pelosi” saremo anche delicati, ma
siamo pur sempre felini con 7 vite! E ricordate che “Dio ha creato il gatto
per dare all'uomo la possibilità di accarezzare la tigre”.
Ora vi saluto: Mamma umana ha fatto l'albero di Natale... l'illusa! Ha messo
le palline infrangibili in basso pensando che così non le rompo... Non sa
che dalla madia, con un salto con triplo avvitamento ne ho già fatte fuori 3
di quelle belle luccicose di vetro! Ma questo è un segreto tra me e la
Nonna!! shhhhh!
MiaoGnao
Kidina
Ciaomiaognao,
sono sempre la piccola Kida, ora soprannominata Kikkino peloso (Mamma Umana
ogni tanto si "stranisce" e ci chiama con nomi maschili... chissà perché
poi?)
Voglio raccontarvi un'altra avventura, quella in cui Mamma a due zampe
decide di diventare "genitore felino affidatario". Premetto che anche lei ha
un soprannome: noi la chiamiamo Sant’ Antonio da Padova, perché basta che
trovi in giro qualcosa di piccolo, peloso o piumoso - anche il papero PioPio
- e lo porta a casa. È un po’ il suo modo per dire: "Micie pelose? Ecco un
altro batuffolo per farvi compagnia!”
Stavolta però il batuffolo in questione non era tanto piccolo: era un bel
cucciolone birmano blue point di circa 7 mesi, che doveva essere
temporaneamente ospitato prima di raggiungere i suoi nuovi genitori.
Orbene, Mamma a 2 zampe lo porta a casa, lo lava e cerca di farlo giocare e
sentire a suo agio. Lui è spaventato, anche perché la mia vera mamma –
quella pelosa – e mia sorella non lo vedono così di buon occhio, tanto che
gli soffiano certe alitate di pesce da stendere anche King Kong!
Risultato: lui sta nascosto sotto il tavolo tutto impaurito per quasi 24
ore. Io, che invece sono per la fratellanza felina, decido di consolarlo e
di giocarci assieme! Mamma a 2 zampe è contenta come una Pasqua, anche
perché Gongolo (è così lo chiamo io, visto che tanto sempre in famiglia
Disney siamo!) comincia a correre, giocare, miagolare e… annusare in modo
alquanto insistente le nostre parti intime! Sia i parenti pelosi che quelli
a 2 zampe sono un po' "straniti" da questo improvviso cambiamento, anche
perché lui ora non mi lascia davvero più in pace. Insomma, mi segue come
un’ombra e mi fa certe serenate che nemmeno ALBANO saprebbe fare! Mamma
Umana decide di chiamarlo KABIR, perché da cucciolo che era, ora sembra un
vero tigrotto della Malesia, un po' come Kabir Bedi nell'Isola dei famosi!
Mamma umana sperimenta tutte le emozioni: dalla perplessità al dubbio
atroce, fino a dare fuori di matto del tutto. Infatti si mette a quattro
zampe anche lei e comincia a girare come un segugio perché, dove passa
Kabir, sente un odorino che proprio non le piace!
Mia madre naturale – sempre quella pelosa – e mia sorella – pelosa anche
lei, è ovvio – si preoccupano di me e mi fanno un corso accelerato di
educazione sessuale, dicendo che non sta bene farsi annusare e strusciare
così... Ma io non ci pensavo neanche a fare "quelle cose"! Io voglio
giocare, voglio mangiargli i baffi, voglio correre... Lui invece… Oddio, si
è "ingrifato" da morire; è proprio innamorato perso. Mi annusa, mi guarda e
se ne sta lì a bocca aperta con un'espressione da ebete che è uno
spettacolo! Ma ditemi voi se è possibile! Io ho poco più di 5 mesi e queste
"cose" ancora non le capisco. Però mi dispiace un po' per lui perché vedo
che è proprio cotto come una pera!
Purtroppo arriva il giorno della partenza: Kabir, ora soprannominato
Trombone (a buon intenditor...), scappa sotto il letto e non ne vuol sapere
di lasciarmi. Anche a me dispiace in fondo, e quindi continuo a fargli
coraggio e lo accarezzo con le zampette.
Kabir alla fine se ne va mogio mogio e ora che non c'è più sentiamo tutti la
sua mancanza. Infondo, era un vero romanticone, tutto coccole e serenate.
Chissà, magari un giorno ci rivedremo... Nel frattempo (ma non ditelo a
nessuno), ogni tanto ci sentiamo al telefono! Eh gia!
Ovviamente Mamma a 2 zampe non sa nulla, solo non si spiega come mai, un
giorno sì e uno no, trova la cornetta del telefono per terra!
Noi "ragazze" pelose abbiamo fatto un patto e quindi facciamo credere che se
il ricevitore non è al suo posto è perché lo abbiamo sbattuto giù giocando…
Eh sì, bella di padella, ma vedrete quando arriva la bolletta che strigliata
che ci aspetta!
Miaognao!
© ® by Loretta Bartolucci

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